L?agricoltura e la ricerca della massima produzione, un?obbligo di questi tempi.

12 Aprile 2008 Nessun commento

I mercati internazionali del riso, il cereale più diffuso al mondo, hanno segnato in queste ultime settimane una crescita iperbolica dei prezzi. E’ un fatto sconvolgente dovuto essenzialmente alle scorte di prodotto ridotte ai minimi. La disponibilità di riso nei mercati internazionali è anche diminuita per via dell’incremento dei consumi interni di molti stati tradizionalmente esportatori. La situazione è seria e impone al mondo agricolo la ricerca della massima produzione possibile, uno scenario impensabile fino a pochi anni fa per noi italiani, dove si finanziava per lasciare le superfici incolte. Negli ultimi anni sembrava inoltre che il futuro di parte dell’agricoltura fosse destinato alla produzione di energia ma le notizie di questi ultimi giorni mettono al primo posto l’esigenza di produrre per l’alimentazione umana. Oltretutto è un’esigenza che sembra non lasciare spazio ad altre forme di coltivazione se non a quelle portate alla ricerca della produttività massima. L’agricoltura si trova in un momento di grandi interrogativi e probabilmente di svolte epocali. Il mondo ha fame ed è indispensabile produrre, produrre di più.
Riflettiamoci.

Ridateci il piacere del pane, quello buono, vero e magari con una bella crosta.

31 Gennaio 2008 Nessun commento

Il tempo ha sempre i suoi particolari e i suoi caratteri che lo caratterizzano. In materia di pane se dovessimo azzardare un carattere simbolo di questo tempo, passiamo dai forni che hanno segnato il passato al freezer. I consumatori sembrano gradire e senza azzardare percentuali, è davvero tanto il pane acquistato in luoghi dove arriva congelato e viene riscaldato al momento e poi impacchettato e acquistato al volo. E’ un pane che sembra quasi finto e non ha granché da dire come sensazioni gustative. Va detto anche che è assurdo consumare un prodotto in precedenza congelato quanto è altrettanto semplice trovare quello preparato all’istante. Anche molto del pane preparato all’istante lascia un po’ a desiderare, pagnottine anonime di poca sostanza, immangiabili il giorno dopo. Brutta storia per noi, cresciuti a panini con il pane del giorno prima e che alla festa mangiavamo quelle grandi pagnotte che duravano anche 15 giorni.

Alcuni sostengono che il pane non è più buono perché è peggiorata la qualità delle farine che non si capisce più da dove arrivano anche se si intuisce quanti siano i trattamenti che le granaglie subiscono per resistere a così tanti spostamenti.

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La UE e lo zucchero nel vino, ulteriore esempio di quanto siamo distanti.

31 Gennaio 2008 Nessun commento

Passo dopo passo diventa sempre più difficile non prendere le distanze dalla politica agricola dell’Unione Europea e della sua Commissione. Prendere le distanze perchè non ci rappresenta nel modo più assoluto. L’Europa delle banche, costruita sulle grandi rendite Finanziarie continua a muoverfe passi contro le produzioni "vere", a vantaggio esclusivo dei prodotti "finti" più omologati, più semplici da produrre e da distribuire nel facoltoso mercato della distribuzione di massa.
Ora anche lo zucchero nel vino, con un voltafaccia francese che lascia stupefatti e perplessi. Ovviamente le etichette non menzioneranno alcunchè, d’altronde sono proprio figlie di questa politica bugiarda nei confronti della tradizione e dei prodotti che la terra crea senza manipolazioni alcune. L’Italia farà strada a se, ne siamo orgogliosi e urleremo sempre a gran voce che da noi lo zucchero nel vino non si mette.
E ora prepariamoci agli altri affondi che la Commissione Europea si appresta a muovere contro le nostre tipicità.

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Quando un disciplinare può minare l?identità di un vino, il caso del Roero Arneis

30 Novembre 2007 Nessun commento

Il Roero Arneis è un vino bianco che ha segnato la mia esistenza. E’ un vino che adoro e che ha accompagnato molti miei pranzi e cene soprattutto quando in menù c’erano piatti a base di pesce. Non solo a tavola, ma anche come aperitivo, la bevibilità, l’armonia, la freschezza e aggiungendo un termine tutto mio la delicatezza di questo vino hanno sempre arricchito i miei momenti. Ora anche il Roero Arneis è cambiato, la DOCG, il nuovo disciplinare e la ricerca di una gradazione alcolica più "nobile", hanno fatto perdere a mio avviso parte dell’identità di questo vino. Per me il Roero Arneis è un vino da 12°, 13° sono troppi e rendono caldo questo stupendo vino bianco piemontese. Io non comprendo le ragioni di queste scelte e vorrei che qualcuno mi aiutasse a farlo. Per quanto mi riguarda mi accontenterò delle doc di ricaduta ed ho già in temperatura qualche bottiglia di Langhe Arneis.

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Buon lavoro Presidente.

31 Ottobre 2007 Nessun commento

Federico Vecchioni è stato confermato alla Presidenza della mia associazione sindacale, Confagricoltura. Sono contento in quanto Vecchioni ha dimostrato sin dall’inizio del mandato scorso di saper rappresentare al meglio il settore agricolo. Vecchioni è inoltre dotato di grandi capacità comunicative, i suoi interventi sono concreti e coinvolgenti, una rarità nei rappresentanti dell’agricoltura di oggi. Auguro buon lavoro quindi al Presidente Vecchioni con la speranza che venga presto a far visita alla nostra sezione di Confagricoltura di Vercelli Biella.

L?aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, chiarezza per prima cosa.

6 Settembre 2007 Nessun commento

Quanto costa al dettaglio, nei normali supermercati un litro di latte? Anche 1,50 euro. Quanto costa acquistare un litro di latte direttamente in stalla? Meno di 0,35 ?, un terzo a non essere pignoli. Certo, siamo lontani dalle 10 ? 20 volte dei prodotti ortofrutticoli ma in momenti di crisi come questi è doveroso essere scrupolosi prima di tutto sui prodotti base. La popolazione italiana si appresta a subire il preannunciato aumento dei prodotti alimentari, dovuto secondo i distributori (chi vende il prodotto finito) all?aumento dei prezzi delle materie prime. Le materie prime sono certamente aumentate ma a me sembra che siano aumentati anche i ricarichi degli altri componenti della filiera. Il caso del latte è emblematico in quanto è prima di tutti l?allevatore a subire gli aumenti delle derrate necessarie ad alimentare il bestiame ma non vede altresì aumentare granché il prezzo di realizzo del latte che conferisce. La verità è che ci sono due pesi e due misure ed il range tra produzione e distribuzione continua ad aprirsi. Chi produce vede costantemente la riduzione dei propri margini ed ha come unica ancora di salvezza l?aumento della produzione mentre chi distribuisce non perde occasione e scusa per gridare all?aumento. E? un gioco al massacro che oltre ad avere ripercussioni su produttori e consumatori rende sempre meno equa la ripartizione dei proventi alla filiera. E? pertanto giusto che chi produce faccia chiarezza e informi i consumatori sulla realtà dei prezzi, perché chi saprà avrà i mezzi per valutare.

Biodisel dal grasso bovino, in Brasile è realtà.

6 Settembre 2007 Nessun commento

Interessanti notizie in materia di energia giungono dal Brasile, via Terra e Vita, il settimanale dell’agricoltura edito da Edagriocole. Il paese sudamericano, da molto tempo all’avanguardia in materia di biocarburanti da fonte rinnovabile ha visto di recente l’inaugurazione di un’impianto per la produzione di bio combustibile da grasso animale. Il biodisel "da Bistecca" come è stato chiamato potrebbe coprire addirittura il 18% del fabbisogno nazionale (percentuale che da la corretta dimensione della portata dell’iniziativa).
La notizia apre un varco importante nella produzione di bioenergia nel riutilizzo degli scarti della macellazione. Una strada senza ritorno nel segno della sostenibilità.

Liberi di avvelenarci.

31 Agosto 2007 Nessun commento

Sembrerebbe questo il risultato concreto percepibile nel nuovo codice della sicurezza alimentare al vaglio delle regioni, dove alla voce "sanzioni" scompare l’azione penale (tranne alcuni casi limite come la morte del malcapitato consumatore). E’ questa una delle notizie più scioccanti della settimana che abbiamo appreso dal corsera. In Barba alla sicurezza alimentare, baluardo di alcuni politici del nostro Parlamento, ed alla salute del popolo italiano, questi interventi, che di fatto puntano ad abrogare parte della normativa vigente, rischiano di rendere più semplice il commercio di derrate alimentari alterate e potenzialmente nocive per i consumatori. Rischiano perché mancando il deterrente dell’azione penale diventa esclusivamente una questione economica che spesso può portare ove le prospettive di guadagno superino le potenziali sanzioni alla messa in commercio di prodotti alimentari a rischio.

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Biomasse per scopi energetici e prezzi dei prodotti alimentari.

22 Luglio 2007 Nessun commento

Negli ultimi anni l’interesse per le produzioni di biomasse vegetali da destinare alla produzione di energia e biocarburanti è cresciuto a livello esponenziale. Ora si inizia anche a riflettere sulle ripercussioni che questa tendenza potrebbe avere. L’aumento delle superfici destinate alla produzione di biomasse si tradurrà automaticamente in una riduzione delle coltivazione di cereali e altri prodotti agricoli destinati all’alimentazione. Secondo alcuni esperti questa tendenza si tradurrà in una costante crescita dei prezzi delle produzioni agricole alimentari. Alcuni esperti parlano addirittura diu un raddoppio dei prezzi nel giro di soli 10 anni.

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Domani il 2° raduno dei Sovversivi del Gusto, anche quest?anno ci saremo.

30 Giugno 2007 Nessun commento

Domani, 1° luglio saremo da Adriano Liloni per il 2° raduno dei sovversivi del gusto. I sovversivi del gusto sono una grande idea di Adriano Liloni, profondo conoscitore delle ricchezze della nostra terra oltre che oste di successo in quell?oasi delle bontà che è la Trattoria Pegaso. Adriano è un grande organizzatore di eventi, con lui abbiamo vissuto alla Pegaso l?11 febbraio scorso una memorabile giornata dedicata al riso.

Come la passata edizione siamo sicuri sarà un successo e l?occasione per conoscere di persona molti amici conosciuti in rete e con i quali condividiamo l?idea di agricoltura e di agroalimentare.

Nei prossimi giorni tutti i dettagli e il risotto che ci preparerà Franco Liloni. Per il momento i complimenti ad Adriano e a tutta la Pegaso.

Riferimenti: RisoZ